LE PASTRY STARS 2023

Iginio Massari

Iginio Massari nasce a Brescia il 29 Agosto del 1942. Madre cuoca e padre direttore di una mensa. A 16 anni, dopo qualche mese di lavoro in un panificio del centro città, accoglie la pulsione della conoscenza e rivolge lo sguardo alla vicina Svizzera francese, dove, in quattro anni, acquisisce la prima esperienza di pasticceria e cioccolateria

A Budrye lavora con il maestro Claude Gerber; terminato il primo percorso di formazione, che pure lo vedeva già allora richiesto da più parti per la immutata dedizione e competenza, ritorna in Italia. Dopo un periodo di riposo forzato a causa di un grave incidente, entra in Bauli dove consolida le proprie conoscenze in tema di paste lievitate per poi tornare a Brescia, quale responsabile e capo pasticcere dei fratelli Cervi e, infine, in Star come dirigente tecnico del settore artigianale e industriale dal 1969 al 1971. Nello stesso anno, per volere della moglie, apre la Pasticceria Veneto.

Tanto amato quanto temuto, è universalmente riconosciuto come inimitabile talento abbinato a una ferrea disciplina professionale e umana, dedizione che lo rendono apprezzato ancor di più per l’eterogenea cultura e onestà. Ha vinto, dal 1964, oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Oggi è volto televisivo, autore di svariati volumi e, oltre alla storica pasticceria bresciana, con i figli Debora e Nicola, ha inaugurato i punti vendita di Torino, Verona, Firenze…

Markus Bohr

Dal 2008 Markus Bohr dirige il reparto pasticceria e panetteria di Harrods, tra i migliori grandi magazzini del mondo con le sue Food Hall e oltre 25 ristoranti.

La carriera di Bohr inizia in Germania nella pasticceria di famiglia. Gli anni più formativi sono quelli in cui lavora all’estero dove riesce ad ampliare i suoi orizzonti grazie alla grande esperienza maturata in alcuni dei migliori hotel del mondo tra cui Shangri – la Singapore, Mandarin Oriental Bangkok, Grand Hyatt hotels a Taipei, Jakata, Maui e Washington, i fenici a Scottsdale e gli imperiali a Kuala Lumpur. Il suo punto di forza sono sempre gli ingredienti, partire da una materia prima eccellente fa ottenere risultati sublimi. Il suo motto è semplicità: meno è meglio. Gli ingredienti devono guidare i sapori e le consistenze devono sostenerli mentre le decorazioni devono essere sempre un’esaltazione del gusto. Il suo lavoro è un impegno continuo verso l’eccellenza attraverso l’utilizzo di tecniche all’avanguardia e la continua ricerca tenendo sempre il punto verso la massima redditività.

Enrico Cerea

Primogenito di cinque figli, Enrico – o Chicco, come viene affettuosamente chiamato – nasce e cresce nelle cucine del primo ristorante Da Vittorio a Bergamo, ed è sotto la guida esperta di papà Vittorio e mamma Bruna che scopre quella passione per l’arte gastronomica che lo accompagna ancora oggi.

Dopo questo primo, fondamentale apprendistato, Chicco studia lingue al liceo, un passaporto fondamentale per viaggiare nel mondo, capire (e carpire) i segreti e le tecniche di altre culture gastronomiche. Matura esperienze nei più blasonati ristoranti del mondo: in Francia con Jacques Cagna a Parigi e con Roger Vergé sulla Costa Azzurra; a Monaco con il grande Heinz Winkler; in Spagna, a Roses, nel mitico El Bulli; a New York con Jean- Georges Vongerichten e Sirio Maccioni. Il confronto con altri grandi chef gli ha consentito di definire il proprio gusto e la propria estetica, che è poi confluita – grazie anche all’aiuto del fratello Roberto – in quella personalità culinaria unica e fortemente riconoscibile che è oggi l’anima del tristellato Da Vittorio, nell’olimpo della ristorazione dal 2010. Ricerca della migliore materia prima stagionale e locale, reinterpretazione in chiave contemporanea della grande tradizione gastronomica italiana, sono solo alcuni dei tratti distintivi di un percorso che ha reso i piatti dei fratelli Cerea dei classici di riferimento per gourmet e appassionati. Nonostante le sue ricette siano entrate nella leggenda, Chicco coltiva ancora con passione il suo primo amore: quello per la pasticceria. Ha avuto l’onore di cucinare per i grandi della terra come Bill Clinton, la regina d’Inghilterra e Barack Obama.

Davide Comaschi

Fin da bambino la passione per la pasticceria è predominante. Dopo gli studi Davide Comaschi inizia a lavorare in Pasticceria Martesana a Milano  dove apprende l’arte della pasticceria artigianale e aderisci con entusiasmo ad ogni sfida proposta. Durante questi anni nasce l’amore per il cioccolato.

In seguito all’incontro con il cioccolato Comaschi decide di mettersi alla prova partecipando a diverse competizioni. L’incontro con altri chef e lo scambio di idee significa per lui una continua crescita verso la perfezione. Nel 2013 vince World Chocolate Masters, il campionato mondiale professionale per il cioccolato. Nel 2014-2015 viene premiato Pasticcere dell’anno. Nel 2016 accetta il timone della Chocolate Academy ™ di Barry Callebaut a Milano. Nel 2019 diventa per Barry Callebaut capo chef creativo per il marchio belga di cioccolato. Da qualche anno ha lanciato il marchio di alta cioccolateria: Davide Comaschi Milano, producendo collezioni di cioccolatini in distribuzione nei luxury department stores.  Oggi collabora con la famiglia Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, Bergamo, sviluppando prodotti di cioccolato esclusivi incentrati sul design e su un’esperienza sensoriale unica.

Jean- Paul Hévin

Jean Paul Hevin è considerato uno dei massimi maitre chocolatier al mondo con numeri da capogiro pur mantenendo la sua artigianalità nella produzione: 110 dipendenti in Francia e 250 all’estero, con un consistente numero di laboratori in Francia che garantiscono esportazioni settimanali di cioccolatini in Asia; 22 tonnellate di amaretti e 100 tonnellate di cioccolatini prodotti all’anno; 8 negozi in Francia, 13 in Giappone, 3 a Taïwan.

Hevin diviene MOF nel 1986, nel 1988 apre il suo primo negozio e nel 1992 diviene membro di Relais Dessert. Nella sua carriera vince molti concorsi e ottiene numerosi riconoscimenti. È alla continua ricerca di nuovi modi di degustare il cioccolato: nel 2003 apre a Tokyo la prima “cantina del cioccolato”. Collabora con artisti contemporanei perché fonte di ispirazione continua. Definisce il suo stile come un mix tra tradizione francese, innovazione, voglia di vivere e curiosità, sempre lavorando sul gusto e sul sapore che deve essere definito, chiaro e deciso.

Pascal Molines

Pascal Molines è un il pasticcere delle sfide. Già nel 1989 decide di conquistare i più importanti titoli della professione. Nel 1999 ottiene il titolo di Campione del Mondo della Pasticceria e l’anno successivo il titolo di MOF, Meilleur Ouvrier de France.
Frutto di questa ricchezza e di questa competenza professionale, desidera trasmettere le sue conoscenze e diventa professore capo all’Istituto Paul Bocuse di Lione, ma anche ambasciatore della gastronomia francese nel mondo accanto a grandi come Roger Verger e Guy Lassausaie. Ha lavorato molto nell’ambito di ricerca e sviluppo, creando nuove gamme di prodotti per aziende leader del settore della pasticceria. Con la sua conoscenza ed esperienza, Pascal ha fatto parte per più di 15 anni del Comitato Organizzatore della World Pastry Cup e ne ha assunto la responsabilità dal 2009 al 2016 come Presidente. Ama offrire le sue conoscenze e competenze in attività di formazione e consulenza.

Pasquale Marigliano

Nato a Pompei nel 1971, Pasquale Marigliano scopre la sua vocazione per la pasticceria fin da piccolo e inizia il suo percorso nelle pasticcerie alle falde del Vesuvio.

A vent’anni, con in tasca le sue ambizioni e quella sete di apprendere che lo caratterizzano, decide di trasferirsi a Parigi, dove matura la sua formazione presso le pasticcerie francesi più rinomate di Pierre Hermé, Fauchon e Lenôtre. Nel 2000, ricco di esperienze e nuove tecniche, apre la sua Pâtisserie a San Gennarello di Ottaviano in Campania e si concentra su una nuova filosofia del gusto, incentrata sulla qualità e l’originalità da un lato, il talento e la tradizione dall’altro. Alla fine del 2017 apre a Nola uno show room di 400 mq, dove dà libero sfogo alle sue specialità, tutte accomunate dal profondo rispetto alla base della vera artigianalità: la scelta di materie prime d’eccellenza e di ingredienti naturali. Nel 2003 diviene Campione Italiano di Pasticceria, frutto di una perfetta miscela tra le due culture che lo influenzano: quella partenopea e quella francese. Dal 2011 ad oggi Pasticcere Tre Torte nella guida di Gambero Rosso, nel 2016 è Pasticcere dell’anno.

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